Pescare a Eging – azione di pesca e attrezzature da usare

Le tecniche di pesca che usano esche artificiali sono ormai molto diffuse fra gli appassionati, non ultima l’Eging. Cos’è, come pescare a Eging, quali sono le sue prede e quali attrezzature utilizza lo vediamo subito in questo articolo.

Cos’è l’Eging

La pesca al calamaro oppure la pesca alle seppie sono tecniche usate da sempre e l’Eging ne è l’evoluzione. E’ la tecnica di pesca dedicata alla cattura dei cefalopodi, cioè polpi, calamari, seppie e moscardini e si pesca essenzialmente nelle ore notturne dal tramonto all’alba.

pescare a eging

L’Eging rappresenta un modo nuovo di pescare queste prede perchè avvicina praticamente chiunque alla possibilità e al divertimento di insidiare questa tipologia di prede, prima oggetto esclusivamente di una pesca praticata dalla barca con l’uso di lunghe lenze calate a mano e grosse totanare all’estremità.

Si può invece pescare i cefalopodi anche da riva e dalle banchine dei porti con una canna specifica e le famose esche artificiali chiamate EGI. Queste esche sono delle riproduzioni di gamberetti o piccoli pesci e possono essere zavorrati o no e ne troviamo di varie dimensioni.

Le EGI

Le EGI si riconoscono subito dalla loro forma:

esche artificiali da eging
Egi di Yamashita Maria

Nell’immagine è visibile la piombatura nella parte anteriore sotto il musetto dell’artificiale e il doppio uncino in coda. L’uncino non presenta ardiglioni, ciò per non danneggiare i delicati tentacoli dei cefalopodi che, per questo motivo, andranno ferrati con delicatezza e recuperati lentamente ma costantemente per evitare di perderli.

Le EGI hanno varie misure, da 1.50 a 3.50 e oltre, secondo la profondità in cui dovranno lavorare, e vari colori anche fluorescenti. Queste ultime si possono ricaricare con la luce che si usa durante la pesca notturna o con quella a raggi ultravioletti. I cefalopodi sono molto attratti dalla luce. Guarda un approfondimento in questo articolo.

L’azione di pesca a Eging

Questa tecnica riprende molto altre tecniche di pesca come lo spinning e il light jigging, ma in una versione più leggera e delicata.

Se si vuole pescare a Eging dalla riva, si lancia l’esca ad una cera distanza fino a far toccare il fondo all’esca. Si inizia quindi a dare piccole jerkate al cimino della canna in modo da muovere l’esca e farla balzellare sul fondo per farla sembrare un pesciolino che grufola il fondale.

Ogni volta che si jerka verso l’alto, cioè si imprime un movimento veloce verso l’alto al cimino della canna, l’esca tenderà a salire per poi riscendere verso il fondale. Questo momento di discesa è quello in cui più spesso avviene l’agguato del cefalopode e dobbiamo essere pronti a ferrare, delicatamente.

azione di pesca a eging

Una volta che sentiamo un improvviso peso sull’esca è il momento di recuperare. Facciamolo lentamente ma senza mai fermare il recupero perchè se abbiamo ferrato un polpo e questo riesce ad avvicinarsi a qualche ostacolo o roccia vicina, vi si attaccherà con le sue ventose e sarà praticamente impossibile “schiodarlo”!

L’attrezzatura per l’Eging

Utilizzeremo canne specifiche per pescare a Eging, anche se si possono utilizzare canne da Spinning medio-leggere. Un buon mulinello misura 2500/3000, leggero e performante e un trecciato non inferiore alle 15 libbre con uno spezzone di fluorocarbon di 70/80 cm fra 0,30 e 0,40 mm.

Fishop vi aiuta nella scelta di tutta l’attrezzatura con un ampia scelta fra canne, mulinelli e esche artificiali.

Vi basterà usare la ricerca “Consigliami” e scegliere la Sotto tecnica giusta in base a dove andrete a pescare:

  1. Eging – per fondali medi fino a 5 metri circa
  2. Eging Light – per fondali bassi e/o mare calmo
  3. Eging pesante – per alti fondali e/o condizioni meteomarine avverse
  4. Tataki
ricerca consigliami di Fishop per eging

Il Tataki fa parte dell’Eging ma è una tecnica del tutto diversa. Se con l’Eging si usa una sola esca EGI e si pesca essenzialmente in notturna, il Tataki è una tecnica diurna, usa attrezzatura specifica tataki e esche specifiche diverse dalle EGI. Le montature sono anch’esse diverse in quanto nel Tataki si usano da 3 a 5/6 esche tataki montate ad ombrello, dedicherò un articolo a questa tecnica di pesca.

Buone ricerche!

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