L’evoluzione delle tecniche di pesca – cosa cambia e perchè

L’evoluzione delle tecniche di pesca avviene quasi stagionalmente con l’arrivo sul mercato di nuovi attrezzi che i pescatori non tardano mai a provare.

E’ importante tenersi sempre informati leggendo articoli, riviste e blog per rimanere aggiornato sull’evoluzione delle tecniche di pesca.

Le canne da pesca si alleggeriscono, i mulinelli diventano sempre più leggeri, le lenze sempre più sottili e forti e le esche sono sempre più varie e complesse per raggiungere un livello di simulazione della preda sempre più alto.

evoluzione delle tecniche di pesca

Il cambiamento, il miglioramento e il continuo connubio fra attrezzatura da pesca e tecnologia sono alla base di questa evoluzione delle tecniche di pesca.

Nel corso dell’ultimo decennio abbiamo visto nascere varie tecniche prima sconosciute, arrivate da molte parti del mondo in primis dal Giappone, derivate da tecniche esistenti.

Ricordiamo ad esempio il Kabura e l’Inchiku derivate dalle tecniche del Jigging, che utilizzano esche artificiali proprie con forme mai viste prima.

Così anche il Sabiki, la pesca col Tenya o il Tataki solo per citarne alcune. Quest’ultima nasce come alternativa all’ Eging per la cattura di seppie e calamari, la differenza è sostanziale, cambiano le attrezzature e i momenti in cui andare a pescare.

Si usano cioè montature con esche artificiali da Tataki disposte in serie sul trave e si può pescare anche di giorno.

Secondo quanto sostiene “il mercato”, se vogliamo aumentare le probabilità di successo nelle battute di pesca, è necessario acquistare l’attrezzatura da pesca più recente; ma il vero segreto di una buona battuta di pesca rimane l’esperienza e la bravura del pescatore.

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