Come pescare a Bolentino dalla Barca

Avrai sicuramente sentito parlare spesso di questa tecnica, in questo articolo vedremo come pescare a Bolentino dalla Barca secondo la distanza dalla riva.

Come pescare a Bolentino
Pesca a Bolentino dalla barca

Come la Traina infatti, il Bolentino può essere praticato su fondali che variano dai 10 ai 500 metri , cambia la tipologia di prede che andremo ad insidiare, cambia quindi l’attrezzatura che andremo ad utilizzare.

Le sotto tecniche del Bolentino

In base quindi alla profondità del fondale, le tre sotto tecniche del Bolentino sono:

  • Bolentino Costiero, praticato su fondali che variano dai 5 ai 20 metri.
  • Bolentino di medio fondale, praticato ad una profondità compresa tra 25 e 70/80 mt, in prossimità di rilievi o di secche
  • Bolentino di profondità, praticato su fondali che variano dai 100 ai 300 metri.

L’importanza dell’imbarcazione

Essendo una tecnica che si pratica dalla barca su fondali di diverse profondità, è importante utilizzare un’ imbarcazione adeguata, in regola con le misure di sicurezza richieste dalla legge, per raggiungere distanze notevoli.

Invece per pescare vicino alla costa, qualsiasi tipo di natante va bene e può anche capitare di imbatterci in fondali importanti poco distanti dalla costa così da poter praticare un bolentino di media profondità.

L’azione di pesca a Bolentino

Pescare a Bolentino è molto semplice, nel senso che non è una tecnica complicata da eseguire.

Consiste nel calare sul fondo un terminale multiamo, innescato con sarde, l’esca regina del Bolentino, ma anche gamberi e mazzancolle nonché strisce di calamaro.

Una volta toccato il fondo, si attende la mangiata del pesce a cui far seguire la ferrata ed il recupero della preda allamata.

Non è però tutto semplice come sembra, ogni tecnica ha i suoi trucchi e i suoi segreti, conoscerli anche nel Bolentino cambierà notevolmente la battuta di pesca.

Bolentino Costiero

Questa è la tecnica più utilizzata dai pescatori a Bolentino, sia per la facilità con cui si pratica, che per la possibilità di utilizzare imbarcazioni piuttosto semplici.

Il numero di prede che si possono insidiare è davvero ampio, come saraghi, tanute, perchie, gallinelle, boghe, pagelli, triglie, mormore e sugarelli.
L’attrezzatura da utilizzare sarà leggera in linea con le dimensioni delle prede.

Come pescare a Bolentino costiero
Bolentino costiero

Per pescare a Bolentino costiero, la lunghezza della canna varia da 1,50 cm a 2,00 metri, canne con una potenza di lancio di 20/60 gr. Sceglieremo per il bolentino costiero mulinelli a bobina fissa o rotante delle misure più grandi con capienze minime di 200 metri di monofilo.

I mulinelli saranno imbobinati con della lenza che non superi 0,30 mm e gli ami di dimensioni dal 4 al 6.

L’azione di pesca è piuttosto semplice, basta infatti portare la canna al di fuori della barca e, aprendo l’archetto del mulinello, viene calata la lenza in acqua.

Appena il piombo toccherà il fondo sarà importantissimo praticare qualche rotazione al mulinello al fine di mettere la lenza in tensione. Il verme coreano, l’arenicola, il calamaro, gambero e cannolicchio sono le esche più utilizzate in questa tecnica.

Bolentino di medio fondale

Andremo a pescare a Bolentino ad una profondità compresa tra 25 e 70/80 mt, in prossimità di rilievi o di secche. Le migliori poste sono le zone di sabbia o fango con scogli sparsi. Si ancora qui la barca per pescare immediatamente sotto la caduta dello scoglio.

Ricche zone di pesca sono sicuramente i relitti e in tutte le variazioni batimetriche. Il protagonista di questo tipo di pesca è il Pagello fragolino, preda presente in abbondanza da inizio autunno sino a fine primavera. 

SgombriOrateScorfani e tanute sono altrettante prede che animeranno le nostre battute di pesca a Bolentino di medio fondale.

Per questa tecnica viene utilizzata un’attrezzatura media, due o tre ami innescati con vermi ed esca bianca (nell’amo più in alto).

L’imbarcazione ha la sua importanza, deve essere spaziosa, con un pozzetto che consenta una buona agilità di manovra, ed un motore piuttosto potente considerando che le poste di pesca solitamente si trovano oltre le sei miglia dalla costa.

Gli strumenti necessari per un buon “bollentinista” da fondale medio e profondo

Come pescare a Bolentino, l'ecoscandaglio
Ecoscandaglio

L’ecoscandaglio che raggiunga almeno la profondità di 100 metri e la carta nautica, sono strumenti insostituibili e indispensabili alla base di questo modo di pescare; un “bollentinista” che si rispetti deve avere in barca almeno una carta nautica della zona in cui deve pescare.

Infatti una battuta di pesca a bolentino viene prima studiata a tavolino, esaminando con attenzione la carta nautica della zona di mare interessata e cercando di individuare, in base alla stagione e alle prede che si vogliono insidiare, le poste migliori.

Si passa poi a progettare un percorso possibile tra i punti individuati, in modo che siano facilmente raggiungibili per poter andare alla posta successiva se la prima dovesse risultare poco redditizia.

Una volta studiata la strategia, potremo andare per mare con degli obbiettivi ben precisi e non ci sarà bisogno di improvvisare o rischiare di non essere preparati adeguatamente alle prede e alle profondità che troveremo.

Infine per pescare a Bolentino non devono mai mancare sulla nostra imbarcazione una bussola e un gps.

Attrezzatura per Bolentino di medio fondale

La canna deve avere una lunghezza da 1,80 cm a 2,40 cm con una potenza di lancio di 80/160 gr. Il piombo deve avere una grammatura tale da resistere alle forti correnti che spesso si agitano sotto l’imbarcazione.

Come pescare a Bolentino, calamento bolentino di basso e medio fondale
Calamento bolentino di basso e medio fondale

Le esche più indicate sono il verme americano ed il gambero o la seppia innescato sull’amo che pesca più prossimo al terminale.

Mulinello elettrico

Per il medio fondale e per le profondità elevate è indispensabile un mulinello elettrico che abbia la capacità di imbobinare almeno 400 metri di multifibra e con regolazioni semplici ed immediate, con la possibilità di regolare rapidamente il carico della frizione, la profondità da raggiungere, ecc.

Una volta scelta la zona di pesca, dovremo scegliere se ancorarci o pescare a scarroccio. Sarà il fondale a prendere questa decisione per noi, nel senso che se il fondale sarà roccioso caleremo l’ancora da prua, in maniera da agevolare le azioni di pesca.

Se il fondale sarà invece sabbioso pescheremo a scarroccio, è sempre una valida alternativa che può regalare magnifiche prede.

Dove praticare il bolentino

Il bolentino puo’ essere praticato su diversi tipi di fondali: fondo roccioso, sabbioso, misto a posidonia, tra le secche e sui relitti. Vediamoli nel dettaglio.

La pesca su fondali rocciosi

La pesca a bolentino su fondale roccioso ha bisogno di una accortezza. L’ancora. Sarà infatti di primaria importanza per realizzare un ancoraggio che ci permetta di trovarci esattamente sopra il punto di pesca segnalato dal nostro ecoscandaglio.

Spesso i fondali rocciosi nascondono delle piccole aree di riunione dove i pesci stazionano. Solitamente lo fanno perchè trovano riparo oppure abbondanza di cibo.

Su fondali rocciosi le prede piu’ comuni sono i saraghi, in particolare il sarago maggiore ed il sarago faraone; cernie e piccole perchie abitanti comuni dei fondi rocciosi; scorfani ma anche tanute, pagelli bastardi, murene, gronghi e tordi.

La pesca su fondali sabbiosi

Se invece la pesca verrà praticata su fondale sabbioso possiamo sia ancorarci che pescare a scarroccio (ovvero farsi trascinare dalla corrente al fine di scandagliare un tratto di mare piu’ ampio).

Su fondale sabbioso il pesce e’ difficilmente riunito in gruppi e va alla continua ricerca di cibo spesso nascosto la sabbia.

Ogni movimento inconsueto del fondale attira i nostri amici pesci, motivo per cui nella pesca a scarroccio possiamo utilizzare un piombo in grado di arare letteralmente il fondale a creare una nuvola di sabbia che porti i pesci a scoprire cosa si cela sul nostro amo.

Le prede del bolentino praticato su fondali sabbiosi sono mormore, triglie, gallinelle, pesci piatti ma anche razze e tracine.

Se invece il nostro ecoscandaglio segnala la presenza di praterie o ciuffi di posidonia (solitamante tra i 15 ed i 40 metri ) ecco che invece abbiamo la possibilità di incontrare anche i dentici.

La pesca a bolentino su posidonieti si puo’ praticare anche a mezzo fondo, ovvero pescando con il terminale non troppo vicino al fondale ma sollevandolo di qualche metro sino alla superficie.

In questo caso non mancheranno le occhiate, le boghe ed i sugarelli.

Come pescare a Bolentino su fondali sabbiosi : Fishop Blog
Il Posidonieto: un fondale ricco di vita

Il bolentino tra le secche

La pesca a bolentino tra le secche invece puo’ avvenire sia su fondali bassi che profondi. La secca non e’ nient’altro che un tratto di mare dove la batimetria cambia repentinamente.

Una secca estesa puo’ creare un habitat frequentato da diverse specie ittiche: possiamo trovare infatti quasi tutte le specie di saraghi, serranidi, ma ancora scorfani, pagelli, tanute ed infine spigole, dentici e pesci serra.

Come pescare a Bolentino su medio fondale per la cattura dei saraghi
Saraghi a Bolentino

Infine un risultato eccellente lo possiamo avere pescando a bolentino sui relitti. Spesso si tratta di vecchie barche da pesca affondate o di aerei precipitati in mare durante la seconda guerra mondiale. I relitti possono dare bellissime prede come grossi gronghi ma anche cernie e nugoli di occhioni che del relitto ne hanno fatto la loro casa.

Come pescare a Bolentino sui relitti
Bolentino sui relitti

Bolentino di profondità

La pesca a Bolentino di profondità è indicata prevalentemente per la cattura di Cernie ed Occhioni che vivono dai 100 ai 300 metri di profondità. L’imbarcazione è fondamentale per raggiungere simili batimetriche, non basta un piccolo motoscafo per praticare il bolentino di fondale.

Occorrono imbarcazioni che permettano di coprire in breve tempo grandi distanze, stabili e sicure anche con il maltempo.

Date le notevoli profondità, l’utilizzo del classico mulinello sarebbe una pazzia, infatti recuperare 300 metri di lenza a mano è sicuramente pesante e richiede il suo tempo.

Sono invece utilizzati i mulinelli elettrici o i salpabolentini, in commercio ne esistono diversi su tutte le fasce di prezzo. La pesca a bolentino di fondale è una pesca che ha i suoi costi, ma che dà comunque delle grosse soddisfazioni.

Tra i 40 e i 100 metri si ha la profondità più indicata per la pesca, in quanto in questo range batimetrico ritroviamo una grande varietà di pesci.

Per pescare a Bolentino di profondità, in bobina dovremo avere almeno 500 metri di lenza che, solitamente, è in Dacron o in multifibre. Alla lenza sono collegati alcuni metri di nylon a cui viene legato il terminale provvisto di 3 o 4 braccioli con ami.

Come pescare a Bolentino, calamento di profondità
Calamento bolentino di profondità

L’attrezzatura è detta “pesante” perché vengono utilizzate canne molto potenti da 30 a 60 libbre, le piombature invece possono variare dai 500 g ai 2 Kg, a seconda dell’ intensità della corrente.

Il terminale costituito da lenza madre in nylon da un millimetro alla quale sono fissati i braccioli, il collegamento viene effettuato tramite un sistema di snodo che permette di scaricare le torsioni.

Scegliere l’amo è molto importante per la buona riuscita della battuta di pesca. Va scelto in base alle prede insidiate, un amo molto utilizzato è quello a becco d’aquila nella misura dal 2\0 in su.

Al di sopra del terminale si utilizza spesso una lampada stroboscopica per illuminare l’esca e renderla più visibile alle prede.

calamento con lampada stroboscopica
Calamento con lampada stroboscopica

Nel Bolentino di profondità si pesca scarrocciando, al massimo si usa un ancora a pallone, ma se attorno vi sono grandi distese sabbiose allora l’ancoraggio risulterà proficuo. 

Quali esche utilizzare nel Bolentino di profondità?

La sardina è l’esca che dà maggiori risultati praticando questo tipo di pesca, facile da reperire, da innescare e con un forte “potere richiamante”. Viene innescata all’amo o intera o privata della testa.

Altre esche che si possono utilizzare sono gamberi e mazzancolle nonché le strisce di calamaro.

La pasturazione

Pasturare vuol dire disperdere in acqua quantitativi di esca al fine di richiamare i pesci vicino l’imbarcazione.

Solitamente si prepara all’interno di un retino un trito di pesce poco pregiato (spesso sardine) ma anche mitili e gamberetti e viene calato sul fondale.
Il beccheggio della barca causa una fuoriuscita della pastura dal retino che attira il pesce. In commercio esistono dei sacchetti contenenti sardine tritate.

Andiamo a Pescare a Bolentino…

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Scegli la canna che preferisci, il mulinello e tutti gli accessori che ti servono…poi via a pescare a Bolentino!!

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