Come scegliere gli ami da Pesca

Come scegliere gli ami da Pesca

Abbiamo parlato degli accessori indispensabili e abbiamo menzionato gli ami. In questo articolo scenderemo più nel dettaglio andando a vedere quali sono i parametri secondo cui scegliere un amo piuttosto che un altro.

Iniziamo subito col dire che per scegliere gli ami da pesca dobbiamo sapere a priori quali prede vogliamo insidiare, quali esche vogliamo utilizzare e quale tecnica di pesca vogliamo praticare.

Come scegliere gli ami da Pesca, ami circle hook da tonni
Amo circle hok da tonni

L’immagine sopra mostra un tonno all’amo, in questo caso potrebbe trattarsi di Traina o Drifting al tonno, in entrambi i casi si usano ami “circle”, che hanno la punta ricurva a rientrare e sono autoferranti, di una misura dal 6/0 al 10/0.

Anche il Bolentino di profondità utilizza ami di grosse dimensioni, mentre per un Bolentino medio o di basso fondale sceglieremo misure ovviamente più piccole.

Per tecniche come il Vertical Jigging si usano invece ami con punte dritte, allungate e molto affilate, in modo da facilitare la ferrata, utili anche nel Bolentino se si pesca con i vermi. Mentre per una Traina Costiera o D’Altura a predatori non da Big Game come il Tonno, ci possiamo fermare a misure fino al 5/0.

Anche il SurfCasting usa ami lunghi per poter innescare esche voluminose.

I materiali sono importanti, nel caso della traina ai grossi predatori, gli ami possono essere costruiti in una lega di acciaio e carbonio per aumentarne la resistenza e la leggerezza.

Ma con altre prede e altre tecniche di pesca avremo bisogno di altre tipologie di ami.

Gli ami possono avere o meno l’occhiello in alternativa alla classica paletta e avere differenti forme della punta a seconda delle prede.

Così si avranno punte autoferranti, ricurve, circle, coniche o diritte. Importante sarà anche il loro grado di affilatura.

Le misure degli ami

Le misure partono da numeri alti come 18 che indicano ami molto piccoli fino ad arrivare alla misura 1 che indica un amo grosso. Quindi al decrescere della numerazione aumenta la dimensione dell’amo.

Come scegliere gli ami da Pesca, le misure degli ami

Ma dalla misura 1 la numerazione prosegue aggiungendo uno “/0”, quindi 1/0, 2/0 e così via, stavolta crescendo la numerazione cresce anche la dimensione dell’amo.

La forma dell’ amo e le sue parti

Un amo è costituito da 3 parti fondamentali: il gambo, la curvatura e la punta.

Come scegliere gli ami da Pesca, le parti di un amo
Parti di un amo

Il gambo

Il gambo è la parte alla cui estremità possiamo avere un occhiello o una paletta che serviranno per legare l’amo alla lenza. Il gambo può essere inoltre corto, medio, lungo o extra lungo.

Un gambo corto è utile nei casi in cui è importante nascondere l’amo con l’esca e garantisce anche una ferrata migliore.

Un gambo medio e lungo sono utilizzati nei casi in cui l’esca è particolarmente lunga, come i vermi ad esempio. Mentre il gambo extra lungo si usa nei casi in cui vogliamo innescare piccoli pesci all’amo.

All’estremità superiore del gambo troviamo uno cchiello o una piccola paletta per il fissaggio del filo.

A paletta è utile per bloccare un nodo fatto in nylon, inoltre una paletta di dimensioni limitate serve per non far ruotare l’amo su se stesso.

Ad occhiello per la pesca di pesci di grandi dimensioni.

La curvatura

Può essere una curva stretta o più ampia, regolare o schiacciata, ce n’è per tutti i gusti. La cosa importante è sapere a priori che tipo di esca verrà innescata, se voluminosa servirà una curva più ampia in modo da contenere tutta l’esca, per vermi e simili basterà un curva più stretta.

La punta

Può essere diritta per una immediata penetrazione nella bocca del pesce in fase di ferrata; rientrante nelle misure più piccole per fare più presa sulla ferrata ma con un maggior rischio per la bocca del pesce; storta verso uno dei due lati per i pesci che assaggiano l’esca prima di ingoiarla e dalla punta conica per cercare una minore resistenza alla penetrazione.

Quasi in corrispondenza della punta, troviamo l’ardiglione, può essere piccolo per non allargare la ferita del pesce e per penetrare nella sua bocca, micro per favorire la slamatura del pesce stesso e assente per cercare di non danneggiare la bocca delicata di un pesce.

Il filo dell’amo

Gli ami si distinguono anche in base al loro filo, cioè allo spessore. Ci sono ami a filo fine, medio e grosso. Uno spessore più grosso implica una maggior robustezza dell’amo.

Inoltre esiste anche l’amo battuto, è il procedimento di forgiatura del filo dell’amo che lo rende più robusto senza aumentarne lo spessore e appesantire l’amo per l’utilizzo di maggior acciaio.

Il colore dell’amo

Il mercato ci offre tre tipologie di ami, nichelati, bronzati e bruniti. Il primo è il classico color acciaio, il secondo invece è un giallo scuro, color bronzo appunto, mentre il terzo è di colore nero.

Il colore serve a mimetizzare l’amo nell’esca, per questo motivo dovremmo scegliere l’amo in base all’esca utilizzata.

Per fare un esempio, se vogliamo pescare a bolentino con i vermi coreani, l’ideale sarebbe avere ami scuri, bruniti.

Le diverse tipologie di ami e loro caratteristiche

Vediamo ora nella pratica quali sono i diversi ami da utilizzare in base alle tecniche di pesca e alle esche da utilizzare.

Amo Aberdeen

Come scegliere gli ami da Pesca, amo aberdeen

E’ l’amo più utilizzato nel SurfCasting perchè consente un corretto innesco di vermi, lombrichi ed anellidi in generale. Ha la particolarità di avere una buona curvatura e un gambo lungo e dritto.

Il filo è sottile, ma per prede importanti è opportuno optare per la scelta di Aberdeen più resistenti che permettono l’innesco di esche di grande dimensione come il bibi e la sarda.

Generalmente è da preferire l’occhiello per la sicurezza del nodo. Ha il difetto che tende ad aprirsi durante i combattimenti più lunghi. E’ tra gli ami da pesca più utilizzati per l’innesco delle piccole anguille siliconiche e dei famosi Raglou.

Amo Limerick

Come scegliere gli ami da Pesca, amo Limerick

In questo amo abbiamo invece un gambo corto e curva ampia. Si usa soprattutto nella pesca in mare, innescando grosse esche come granchi, sarde e paguri.

Amo Uptide

Come scegliere gli ami da Pesca, amo Uptide

Simile all’amo Limerick ma ha il gambo più lungo. Si presta quindi maggiormente per l’innesco di anellidi, lombrichi e sarde per tentare la cattura di prede di grandi dimensioni.

Amo O’shaughnessy

Come scegliere gli ami da Pesca, amo O’shaughnessy


E’ un particolare amo da pesca decisamente robusto, ottimo per le grandi prede e l’innesco di sarde e pezzi di pesce.

Ha una curvatura larga ed un gambo lungo, utile a contrastare gli apparati boccali muniti di denti (gronghi, cernie).

Amo Beck

Come scegliere gli ami da Pesca, amo beck

Simile agli ami CYRCLE in quanto la punta tende a rientrare verso il gambo, risulta molto efficace con le prede più combattive, perchè riduce la possibilità di slamata.

E’ costruito in acciaio o in leghe molto robuste, che,  assieme ai nodi eseguiti sull’occhiello, consentono di portare a guadino pesci importanti; per insidiare prede che raggiungono pesi non eccessivi, è possibile optare per ami da pesca “beck” muniti di paletta.

E’ tra gli ami da pesca più indicati per l’innesco della sarda o dei tranci di pesce, bibi ed esche voluminose in genere. E’ ottimo per le orate.

Amo Crystal

Come scegliere gli ami da Pesca, amo Crystal

E’ l’amo più utilizzato nella pesca. Ha un filo sottile, ed una curvatura non troppo ampia.

E’ indicato con esche che non possono essere appesantite (bigattini) o con piccoli vermi. E’ utilizzato nella pesca nei fiumi e torrenti per la leggerezza della sua struttura.

Non è consigliato per combattimenti estremi con prede importanti.

Amo Circle Hook

Come scegliere gli ami da Pesca, amo Circle hook

E’ l’ amo prevalentemente utilizzato nella pesca a Drifting ai grandi predatori. Deve essere inserito sul terminale su un asola, che ne permette ogni tipo di movimento. Sono invece da evitare i classici nodi di giunzione, che inevitabilmente limiterebbero la peculiarità di questo amo: l’autoferrata. 

La particolare forma non consente l’ingerimento delle esche da parte delle prede: i pesci saranno allamati nel 99% dei casi sul bordo dell’apparato boccale (la parte più resistente) e sarà possibile effettuare il rilascio delle prede sotto misura senza apportare lesioni degli organi interni.

Una montatura molto utilizzata con gli ami da pesca “cyrcle” prevede l’inserimento di una girella nell’occhiello dell’amo: è molto efficace per scaricare ogni torsione che subirà l’esca a causa della corrente marina e sarà possibile eseguire il nodo di giunzione direttamente sulla girella ( è perfetto il nodo con il tubicino).

Amo Live Bait

Come scegliere gli ami da Pesca, amo Live Bait

Somiglia all’amo Beck, ma è dotato di una curvatura molto larga.

Il filo è spesso ed è molto resistente. Il nome “live bait” indica il fine per cui è stato costruito, cioè l’utilizzo di inneschi vivi, sia a drifting che per la traina.

Ami Doppi e Ancorette

Sono strutture composte da due o tre ami Aberdeen saldati tra loro ed uniti da un unico occhiello.

L’ancoretta è maggiormente utilizzata nelle tecniche che utilizzano esche artificiali perchè rende quelle naturali troppo pesanti.

Per innescare un verme o lombrico utilizzando ami da pesca doppi, è possibile avvicinare le punte dei due ami per poi far salire l’esca sull’ unico gambo.

Conclusioni

Per ogni tecnica e ogni preda il suo amo e di ami come hai visto ce ne sono davvero tanti.

Sbagliare a scegliere l’amo ti costerà molta fatica, sia nell’accettarlo se hai appena perso un pesce di taglia, sia nel capirlo, nel senso che se non prendi niente la causa potrebbe essere proprio l’amo.

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