Storia del Carpfishing e Origini delle Boilies

Storia del Carpfishing e Origini delle Boilies

Sai quali sono le tecniche più antiche in Italia e nel mondo? Una di queste è proprio il Carpfishing. Conoscere la sua storia del Carpfishing in Italia, se sei davvero un appassionato di questo sport, ti permetterà di conoscere meglio questa tecnica di pesca e di amarla ancora di più.

Il Carpfishing è la tecnica di pesca per catturare le Carpe, pesci che si pensava fossero nativi del Regno Unito o dell’Europa Continentale, ma che in realtà nascono nell’Asia centrale e nel Mar Caspio circa 10000 anni fa.

La storia del Carpfishing inizia durante la fine dell’era glaciale le carpe hanno migrato nella regione del Mar Nero e hanno colonizzato l’Asia centrale inclusa la Cina.

Arriviamo a circa 8000 anni fa, quando furono trovate le prime carpe nel Danubio e pian piano anche in molti laghi e fiumi dell’Europa Continentale.

In Italia e in molte altre colonie della regione del Danubio, la storia del Carpfishing inizia con le carpe che arrivano in questi territori ai tempi del declino dell’Impero Romano, quando i monaci le utilizzavano come fonte di cibo.

monaci dell'Impero Romano utilizzavano le carpe come fonte di cibo

A tal scopo furono creati dei laghi per la cattura delle carpe, pesci che ebbero presto la fama di essere difficilmente catturabili.

La nascita del Carpfishing in Italia

Dobbiamo attendere fino all’anno 1987 perchè i pescatori iniziassero ad amare questa tecnica di pesca. Fu infatti grazie alla pubblicità della rivista “Pesca In” che il Carpfishing iniziò a farsi conoscere e molti pescatori iniziarono a pescare le carpe.

La nota rivista di pesca pubblicò vari articoli sul Carpfishing tradotti dagli articoli di noti pescatori di carpe inglesi come Andy Little, Rod Hutchinson e Dunkan Key.

Gli anni ’90 segnano un periodo di notevole evoluzione della tecnica, di nascita di molte organizzazioni sportive che trattavano e diffondevano informazioni sul Carpfishing, metodi, attrezzatura e consigli sulla pesca delle carpe.

Nacquero anche leggi e regolamenti per la buona riuscita di una battuta di pesca, nonché aziende specializzate nei prodotti per il Carpfishing.

Le Carpe, storia e curiosità

Le Carpe, storia e curiosità

Fanno parte della famiglia dei Ciprinidi, originarie dell’Asia dove venivano allevate già prima del 400 a.C. Non abbiamo dati certi ma probabilmente le carpe esistevano già nell’ Oligocene, il lontano periodo geologico dell’era terziaria in cui si svilupparono i mammiferi, parliamo di circa 20/30 milioni di anni fa.

I Ciprinidi appartengono infatti all’ordine dei Cipriniformi, anche chiamati Plettospondili, che in greco antico significa “pesci a vertebre riunite”. Il nome Ciprino , da cui discendono appunto le denominazioni sia dell’ordine sia della famiglia, sarebbe già stato usato da Aristotele (vissuto circa nel 300 a.C.) per individuare la specie della carpa, che, secondo la mitologia greca, sarebbe nata sulle rive dell’isola di Cipro.

Ritroviamo tracce dell’esistenza della carpa già nella preistoria su molte incisioni rupestri ritrovate in caverne che sorgevano nei pressi di laghi e fiumi e che raffiguravano proprio le carpe.

In Inghilterra la carpa comparve nel 1500, in Italia invece, come abbiamo già visto, molti secoli dopo.

Che le carpe fossero note in Asia già ai primordi della storia, non vi sono dubbi, lo testimonia una lettera scritta nel VII secolo a.C. da Fenicio che, recatosi a Ninive capitale dell’Assiria, che oggi sarebbe l’Iraq, si stupiva della grande attività di pesca degli Assiri.

Questo antico popolo mangiava tutto il pesce che pescava nel Tigri e nell’Eufrate e che allevava “già da millenni” (come assicura il viaggiatore Fenicio) in grandi vivai che sorgevano presso i templi e che contenevano “colossali carpe”.

Sempre per mano di Fenicio, si sa che anche i Babilonesi consumavano gran quantità di pesce e che avevano un debole proprio per le carpe, ma furono i Cinesi a diffondere l’arte di allevare le carpe grazie a Tao Chu Kung che per primo praticò l’allevamento delle carpe nel V secolo a.C.

Allevamento carpe

Esistono diverse varietà di carpa, le più importanti per gli angler sono: “Carpa Regina ” o “Nostrana”, “Carpa a Specchi” o “di Galizia”, la “Carpa Erbivora” o “Amur” Carpa Cuoio” o di “Boemia”. Attualmente la più grossa carpa catturata con la tecnica del Carpfishing si aggira intorno ai 40 kg, un record mondiale.

L’evoluzione della tecnica coinvolge anche le esche

La tecnica si evolve a ritmo frenetico e insieme alla tecnica anche le attrezzature e le esche per catturare le carpe. E qui la storia del Carpfishing si fa ancora più interessante.

Grazie alla diffusione del Carpfishing in Inghilterra prima ancora che in Italia, si fecero studi sulle esigenze alimentari delle carpe grazie ai libri sull’argomento derivati dall’esperienza e dalle competenze dei cinesi nell’allevamento delle carpe stesse.

L’argomento divenne negli anni di grande attualità al punto che un gruppo scientifico focalizzò il suo lavoro proprio nel dare risposte scientifiche al problema dell’alimentazione e quindi delle esche per le carpe.

Le Boilies, le esche per eccellenza nel Carpfishing

Boilies per il Carpfishing

Continuando a parlare di evoluzione della tecnica, i pescatori hanno a disposizione oggi attrezzature di alto livello con cui possono affrontare battute di pesca alla carpa nel migliore dei modi.

Ma esiste una componente fondamentale del Carpfishing che, nonostante l’evoluzione, non ha mai cambiato la sua forma, sua maestà la regina delle esche da Carpfishing: la BOILIE.

Le origini delle Boilies

Dalla storia del Carpfishing alle origini delle sue esche il passo è molto breve. E’ importante far conoscere le origini delle boilies, esche che hanno veramente rivoluzionato questa tecnica di pesca portandola al livello di eccellenza che conosciamo oggi.

Fu Mr. Fred Wilton che, nel lontano 1972 sul ”British Carp study group magazine”(una delle riviste più quotate dell’epoca in Inghilterra), scrisse le seguenti parole:

Per creare un’esca affondante mescola gli ingredienti secchi che hai scelto. Sbatti 6 uova normali aggiungile al miscuglio e mescola accuratamente. Se è troppo appiccicoso lascialo riposare qualche minuto poi rolla le palline e mettile in acqua bollente per un minuto e mezzo.

Le origini delle boilies prendono spunto da queste parole, parole che hanno segnato un’era nel mondo della pesca alla carpa. Più precisamente la collocazione più adatta alla nascita della boilie, avviene tra gli anni 60 e 70, epoca in cui si passò dalla pastella alle esche cotte.

Infatti il libro ”Carp”, scritto da Jim Gibbinson in cui parla di ”boilie paste bait” e descrive un sistema utilizzato per evitare il disturbo dei pesci di piccola taglia sull’azione di pesca, risale al 1968. Da qui nasce la boilie, un’esca la cui prerogativa più importante era ed è la selezione della taglia.

Ma chi era Fred Wilton, padre delle esche da Carpfishing?

Fred Wilton, padre delle esche da Carpfishing

Angler molto schivo e molto bravo che non amava la popolarità, concepì il concetto di HNV(ossia high nutritional value teory) applicato alla boilie.

Sosteneva la possibilità di condizionare le abitudini alimentari dei pesci, proponendogli con costanza un esca che fosse nutriente, attrattiva e che potesse resistere all’attacco di piccoli pesci di disturbo.

Visto che a quel tempo in Inghilterra si pescava con qualche manciata di bigattini ed alcuni biscotti per cani, questa “teoria” fece molto discutere fra gli addetti ai lavori, ma è anche vero che tutt’ora la teoria dell’HNV è un argomento ”caldo” ancora discusso nel panorama del Carpfishing mondiale.

Gli anni 70 e i primi anni 80, definiscono il periodo più frenetico e decisivo per la storia della nostra tecnica.

Proprio a quei tempi personaggi come Rod Hutchinson e Duncan Kay cominciano ad utilizzare pastoncini per uccelli, farine animali e farine di pesce all’interno del mix per boilie per rendere le esche più nutritive e più catturanti e a commercializzare i primi aromi artificiali dedicati esclusivamente al Carpfishing.

Gli anni 80 rappresentano un altro periodo storico fondamentale per la storia del Carpfishing.

Le moderne esche chiamate boilies diventano disponibili sul mercato grazie all’intuizione di due brillanti pescatori: Clive Diedrich e Malcom Winkworth che fondano la RICHWORTH, la prima azienda al mondo a produrre boilies a livello industriale.

RICHWORTH, la prima azienda al mondo a produrre boilies a livello industriale

Nacquero così le prime ready made che si diffusero in acque Francesi, Italiane e Tedesche, contribuendo all’espandersi di una nuova ”febbre” che a partire dal 1990 influenzò pesantemente il nostro paese.

Per quanto riguarda il Carpfishing in Italia, tutto ebbe inizio con Duncan Kay e una pescata al lago di Corbara, ripresa e trasmessa dall’allora seguitissima trasmissione ”Fish Eye”, alla quale seguirono una serie di articoli a firma dei nostri pionieri, Giorgio Balboni, Massimo Mantovani e Roberto Ripamonti sulle maggiori riviste di pesca dell’epoca.

Le Boilies oggi

Si annoverano fra le esche naturali, accanto a quelle che abbiamo visto in questo articolo.

Le boilies sono di forma rotonda di circa 2 centimetri che, per la loro durezza e consistenza, permettono l’innesco con amo libero e la possibilità di lasciarle sui fondali di laghi e fiumi, anche per lunghi periodi, senza il rischio che vengano attaccate da altre specie ittiche.

Le Boilies possono essere suddivise in due macro categorie:

  • Readymade: esche pronte e confezionate industrialmente
  • Selfmade: esche preparate dal pescatore stesso
Boilies selfmade

Quest’ultima modalità di preparazione delle Boiles sta prendendo sempre più spazio nella sua produzione ed evoluzione.

Conclusioni

Ora che conosci la storia del Carpfishing in Italia, conosci molto meglio il Carpfishing stesso e potrai affrontare le tue battute di pesca alla carpa con rinnovato entusiasmo.

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Boilies di Karma Bait

Le vostre carpe ve ne saranno grate!

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